Il sonno della ragione genera mostri
Ogni persona è un abisso e vengono le vertigini a guardarci dentro.
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Nome: Jolly Roger
"Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto;allora infine trionferà la musica. E quando tutto si sarà ritratto in grembo al tempo,tornerà il caos, e il caos è la partitura su cui è scritta la realtà. Ecco perché canto. Non io, è il mondo che muore, che depone la pelle temporale. Ma io ancora vivo, ancora ti scalcio in grembo, sono ancora una realtà di cui si possa scrivere."
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"La polvere dei miei pensieri raccolta in un globo in questa solitudine senza tempo..."
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Jolly Roger si chiede: A CU NCIU CUNTI?

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L'amore ti umilia. Ma io amo:
I sogni, quelli che fanno male, che ti pungono il cuore quando ormai non c'è più un modo per realizzarli. Le persone che ti restano dentro, quelle che vai a cercare in una calda giornata di inizio estate perchè hai bisogno della loro presenza. Ale, i miei bambini-le mie piccole creature su carta. I momenti di ordinaria follia, lo sbiellow come ai tempi della scuola, le lacrime notturne che scivolano via e non sanno perchè ma ti liberano, i viaggi, dalla Scozia a Roma, la vista della Sicilia, i fichi d'india che s'affacciano sulle strade e ti dicono che è sud; i campi piatti e malinconici ricoperti dalla nebbia, che ti dicono che è nord. La birra in compagnia, le risate incontrollabili, riscoprire ciò che prima appariva diverso, il freddo, i libri che ti mettono al riparo dalle burrasche quotidiane, la musica che ti libera la mente, saper trovare la leggerezza, i concerti, le lunghe camminate alla ricerca di qualcosa che s'allontana sempre più.
L'odio invece ti culla. E io odio:
Dire "beneficio del dubbio", chi dice le cose a metà, chi non capisce che è giunta l'ora di andare via e sparire, chi vuole essere quel che non è. L'estate, la spiaggia di giorno, la sabbia dappertutto, la mia panza, quelli che mi guardano il decoltè spudoratamente, la gente che non si spiega, la timidezza usata come pretesto per non dire, la non-chiarezza, la Tunisia,i taglietti alle dita con la carta, i miei denti, le penne che finiscono sul più bello, il gelato che si scioglie troppo in fretta, non riuscire a dimostrare quel che provo, non aver fatto nulla di eclatante nella mia vita fino ad oggi, i miei capelli, i sogni inquieti che la mattino ti fanno paura, l'impossibilità di andare,il nulla che mi circonda, chi sparisce senza "addurre motivazioni plausibili", il caos al di fuori di me, Studio Aperto, il pesce, un pò anche me.
Per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille, e questa è la ragione per cui non riesce a evitare di farsi del male.
Ed io saprei reagire per te.
Ma tu sei ovunque.
Felice Halloween a tutti voi!
Parole sparse
Abbiamo detto cose inutili riguardo a:
altrove
as an old memoria
aut aut
pics and quotes
questions
vignette
Passate notti di Halloween
oggi
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
Hanno avuto da ridire:
utente anonimo in Tarantelle all'inazi...
JollyyRoger in AlcolicaMENTE
soffiodimaggio in AlcolicaMENTE
TNTdoth in AlcolicaMENTE
Kiluba in Oggi è il giorno de...
utente anonimo in Oggi è il giorno de...
JollyyRoger in Un per tempo c'è tu...
TNTdoth in Un per tempo c'è tu...
TNTdoth in 02/08/06
utente anonimo in E poi
Cliccate anche su:
Silenziosi passaggi di anime in pena
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lunedì, 30 giugno 2008
Domandone
Qual è il vostro incubo nel cassetto?
Mostro generato dal sonno della ragione di
JollyyRoger alle 09:07
in questions
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giovedì, 26 giugno 2008
Evvai con un post al giorno
Mi ricordo di giornate in cui cercavo di cogliere il mistero che stava nelle cose che avevo davanti, chiedendomi perchè a me non fosse data la possibilità di conoscerlo.
Invidiavo la capacità che avevano certe persone di aggrovigliare i loro rapporti rendendoli unici, mentre io continuavo a mantenermi in disparte. A meditare nell'ombra, aspettando che venissero a cercarmi quando c'era la matassa da sbrogliare. E in quei silenzi c'era tutta la voglia di essere altro, qualcuno o qualcosa.
A distanza di tempo, anche se poco, mi rendo conto che di misterioso non c'era nulla, che erano solo menzogne e tradimenti e giochi psicologici che si facevano per diletto o per motivi a me sconosciuti. Invidiavo persone che non avevano nulla in più rispetto a quel che avevo io e la loro capacità di rendere i rapporti unici, era solo un modo di complicare le cose che appariva diverso in un periodo in cui tutto forse doveva diventare più poetico.
Medito nell'ombra, ogni tanto qualcuno viene a cercarmi ma lo accolgo diversamente. Non provo nulla nei confronti di alcune realtà, di alcuni misteri da condividere che non hanno nulla di speciale se non la curiosità che comporta qualcosa al di fuori della tua portata.
E allora è così che si cambia? Da un giorno all'altro senza farci caso, fin quando una parola qualunque non si scontra con un pensiero scappato fuori dalla cella?
Mostro generato dal sonno della ragione di
JollyyRoger alle 01:03
in questions
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domenica, 22 giugno 2008
Sarà un blog più intelligente
Serviva un cambiamento d'aria, ormai ci siete abituati. Il mio blog deve prendere una svolta più intellettuale e meditativa e sgrammaticata.
Perciò la prima domanda che mi sono posta per inaugurare la prima pagina è:
ma secondo voi chi è che si mette a scrivere quei lunghi piagnistei su bambini malati, famiglie e paesi interi distrutti e disgrazie varie per poi mandarli via e-mail con tanto di maledizioni che dovrebbero colpire se non si leggono per intero?
Grazie per la cortese attenzione.
Mostro generato dal sonno della ragione di
JollyyRoger alle 19:11
in questions
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