aut aut | Il sonno della ragione genera mostri

Il sonno della ragione genera mostri

Ogni persona è un abisso e vengono le vertigini a guardarci dentro.

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Blogger: JollyyRoger
Nome: Jolly Roger
"Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto;allora infine trionferà la musica. E quando tutto si sarà ritratto in grembo al tempo,tornerà il caos, e il caos è la partitura su cui è scritta la realtà. Ecco perché canto. Non io, è il mondo che muore, che depone la pelle temporale. Ma io ancora vivo, ancora ti scalcio in grembo, sono ancora una realtà di cui si possa scrivere." _____________________________________________ ___ "La polvere dei miei pensieri raccolta in un globo in questa solitudine senza tempo..." __________________________________________________ Jolly Roger si chiede: A CU NCIU CUNTI?

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L'amore ti umilia. Ma io amo:
I sogni, quelli che fanno male, che ti pungono il cuore quando ormai non c'è più un modo per realizzarli. Le persone che ti restano dentro, quelle che vai a cercare in una calda giornata di inizio estate perchè hai bisogno della loro presenza. Ale, i miei bambini-le mie piccole creature su carta. I momenti di ordinaria follia, lo sbiellow come ai tempi della scuola, le lacrime notturne che scivolano via e non sanno perchè ma ti liberano, i viaggi, dalla Scozia a Roma, la vista della Sicilia, i fichi d'india che s'affacciano sulle strade e ti dicono che è sud; i campi piatti e malinconici ricoperti dalla nebbia, che ti dicono che è nord. La birra in compagnia, le risate incontrollabili, riscoprire ciò che prima appariva diverso, il freddo, i libri che ti mettono al riparo dalle burrasche quotidiane, la musica che ti libera la mente, saper trovare la leggerezza, i concerti, le lunghe camminate alla ricerca di qualcosa che s'allontana sempre più.

L'odio invece ti culla. E io odio:
Dire "beneficio del dubbio", chi dice le cose a metà, chi non capisce che è giunta l'ora di andare via e sparire, chi vuole essere quel che non è. L'estate, la spiaggia di giorno, la sabbia dappertutto, la mia panza, quelli che mi guardano il decoltè spudoratamente, la gente che non si spiega, la timidezza usata come pretesto per non dire, la non-chiarezza, la Tunisia,i taglietti alle dita con la carta, i miei denti, le penne che finiscono sul più bello, il gelato che si scioglie troppo in fretta, non riuscire a dimostrare quel che provo, non aver fatto nulla di eclatante nella mia vita fino ad oggi, i miei capelli, i sogni inquieti che la mattino ti fanno paura, l'impossibilità di andare,il nulla che mi circonda, chi sparisce senza "addurre motivazioni plausibili", il caos al di fuori di me, Studio Aperto, il pesce, un pò anche me.





Per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille, e questa è la ragione per cui non riesce a evitare di farsi del male.

Ed io saprei reagire per te. Ma tu sei ovunque.



Felice Halloween a tutti voi!

Parole sparse

Leggero, nel vestito migliore, senza andata nè ritorno, senza destinazione. Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un pò di sole ed in bocca una canzone...

Abbiamo detto cose inutili riguardo a:

altrove
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Passate notti di Halloween

oggi
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008

Hanno avuto da ridire:

utente anonimo in Tarantelle all'inazi...
JollyyRoger in AlcolicaMENTE
soffiodimaggio in AlcolicaMENTE
TNTdoth in AlcolicaMENTE
Kiluba in Oggi è il giorno de...
utente anonimo in Oggi è il giorno de...
JollyyRoger in Un per tempo c'è tu...
TNTdoth in Un per tempo c'è tu...
TNTdoth in 02/08/06
utente anonimo in E poi

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Silenziosi passaggi di anime in pena

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mercoledì, 13 agosto 2008

Certe notti si

A volte ti ritrovi a dover scegliere qual è il bene migliore-migliore per te. Ti tocca sentirti un pò egoista e sentirti un pò in disparte per le scelte che fai e poi pensi che non te ne frega nulla, perchè ci sono cose che aspetti da un sacco di tempo e perchè ormai hai deciso di non fermarti per niente e nessuno, poichè niente e nessuno s'è mai fermato per te.
Si tratta di scelte di piccola o grande importanza e nella fattispecie si tratta di andare a divertirsi su per le montagne, in posti sperduti, perchè è da anni che dici-tra le tante cose-che vuoi vedere la Bandabardò.
Dopo aver solennemente giurato a tua madre per due anni di seguito che ci saresti andata anche a piedi, in qualunque posto, non puoi non essere di parola.
Di certo a piedi non ci saremmo mai arrivati ma ci siamo arrivati e questo è quello che conta. Che ho sentito aprire il concerto con "Manifesto" e ho iniziato a saltare ringraziando la mia divinità immaginaria per aver inventato la musica, i concerti e la Bandabardò, insieme a tutti gli altri.
Salivamo su per quelle strade spaventose che d'inverno vengono inghiottite dalla neve, sembrava di andare incontro al castello di Dracula, ogni tanto qualche pipistrello svolazzava qua e là, una luna rossa faceva da guardiano nella vallata sottostante. Dominava mare e monti, da lì puoi vedere proprio tutto e questa è una cosa straordinaria. E poi arriviamo noi, in mezzo a maglioncini e cappottini, in piena montagna con le t-shirt, più estivi che mai. Tanto adesso saltiamo-pensiamo per consolarci. Fortuna che non fa freddo davvero.
E una per una ci respiriamo tutte le canzoni e ce le teniamo ben strette dentro. Il mio demone personale mi abbandona per un paio d'ore, per poi fare ritorno. Per questo io vado a caccia di concerti, perchè sto bene così, a guardare quei mostri sul palco, instancabili. E quella gente che salta e si lascia guidare dalla musica, insaziabile. Tutti a danzare e a saltare senza farsi male, tutti a gridare "attenziò, concentraziò" tutti a scacciare i pensieri che ci richiamano. Io a pensare che sarebbe bello se fosse sempre così. Ad innamorarmi di Finaz e della musica sempre di più, della mia vita sbagliata e del mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia quello che non c'è.



<<Alla gente distratta in attesa del lieto fine, lui risponde col vento "io sono più contento!">>


Mostro generato dal sonno della ragione di JollyyRoger alle 13:42

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lunedì, 23 giugno 2008

Equilibri invisibili

Può capitare, nella vita, di entrare in una sala affollata e non essere notati nemmeno se ci si mette ad urlare. Roba da sentirsi l'indifferenza addosso pesare come un macigno e, d'altro canto, quella sensazione piacevole che si prova nel riscoprirsi come nuovi esseri invisibili.
Altre volte capita, invece, di essere notati anche quando si fa di tutto per far si che ciò non accada. Entrare in una grande stanza affollata dove tutti non guardano altro che te, sebbene un motivo per guardarti non ci sia. O forse è il tuo modo impacciato di camminare, il viso rosso per il momento di imbarazzo. Boh, non lo so ma capita.
Così come capita che tu ti innamori di qualcuno o semplicemente ti piace, ma questo non s'innamorerà di te nemmeno tra duemila anni. Lo noti-non ti nota, o meglio, non vuole notarti.
Oppure capita che siano in tre o in quattro a perdere la testa per te, di quelli che non ti dimenticano e ti scrivono "mi manchi" e chiamano continuamente anche se non rispondi mai.
Capitano un sacco di cose.
Ma il bello dove sta?




Mostro generato dal sonno della ragione di JollyyRoger alle 17:38

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