Bonsai selezionati da Mr. Potato
"CULU 'NCI VOLI, U SAPIRI NO GIUVA!"

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Thoughts in the box
My Dharma Bums
Aspettando che l'ispirazione mi colpisca con una mattonata in testa.
“There's a lady who's sure
all that glitters is gold
And she's buying a stairway to heaven”.
Tanto, ormai tantissimo tempo fa, quando andavo al mare e mi abbronzavo, mia madre mi parlava dei suoi anni e parlava di musica bella, “quella che voi non ascoltate più”, diceva nomi strani come Premiata Forneria Marconi, Pink Floyd, mi parlava sempre di un certo Joe Cocker, tirava fuori un libro con i testi di un certo Bob Dylan e gli occhi le si illuminavano così come adesso si illuminano i miei a pensare ai tempi di mia madre. A mia madre piacciono anche un sacco di altri cantanti che a sentirli nominare un po' mi vengono i brividi, perciò tutti quelli già menzionati erano tutti da non considerare.
Finchè un giorno non è apparsa con una cassetta scassata dei Queen e mi sono messa ad ascoltare appassionata “Barcelona”. Un altro giorno ancora mi portò due cassette scassate. In una vi era una strana figura di un uomo con un bastone e un fascio di legna che gli piegava la schiena e se ne stava in quadro appeso al muro, in un'altra, molto più semplice, un muro di mattoni bianchi. Si sentivano maluccio, la radio era abbastanza malandata tanto quanto le cassette, io non avevo ancora il pc, ma ero appena entrata a far parte di un mondo che sarebbe diventato parte integrante della mia esistenza.
“There's a sign on the wall
but she wants to be sure
'cause you know sometimes
words have two meanings”.
Un altro giorno ancora, un giorno caldo d'estate mentre ero alle prese con i miei fogli, le mie matite e la mia fantasia nella mia camera spoglia, mi si presentarono davanti agli occhi quelle creature magiche che si chiamano “vinili” e in uno di questi c'era la stessa
immagine che avevo visto nella cassetta: l'uomo del quadro ed sul retro un uomo incappucciato con una lanterna in mano e dentro un lungo testo scritto in inglese, con degli strani simboli accanto. Aveva un qualcosa di magico toccare quegli oggetti appartenuti ad un passato non troppo distante da me, ma che certamente non si sarebbe ripetuto nella mia epoca, nel mio presente. Non ci sarebbe stato un Jimi Hendrix, né un Jim Morrison del quale mi accingevo già a leggere qualcosa, né tantomeno si sarebbero sentite le ballate pacifiste di Dylan e di Joan Baez, nessuna Woodstock e nessun John Lennon con la sua Yoko Ono. Ma toccare quei vinili in qualche modo mi riportava indietro.
“There's a feeling I get when I look to the west
And my feeling is crying for leaving”.
Io seduta alla mia scrivania con un vocabolario d'inglese, mentre traduco il testo che ho trovato nel vinile. Parla di una signora che sta comprando una scala per il paradiso. E' intriso di magia, c'è un pifferaio magico che ci chiama per portarci verso la ragione. Molto tempo dopo ci sono ancora io che non ho più bisogno del vocabolario, ma solo di assoluto silenzio intorno e buio, e dei miei occhi chiusi per assorbire al massimo ogni singola nota di questa meraviglia.
“And as we wind on down the road 
Our shadows taller than our soul
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How everything still turns to gold
And if you listen very hard
The tune will come to you at last
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll ...”
Il primo giorno in cui ho avuto internet, la prima cosa che ho scoperto è stata Boleskine House. La prima cosa che ho desiderato è stata pioggia, Scozia e pioggia. E magia.
La prima volta ( e per ora ultima) che sono stata in Scozia speravo che la prof, colta da un'illuminazione, ci avrebbe portati a vedere dove stava Crowley e a sdraiarci su un verde che non fosse troppo vicino al grigio dei palazzi.
Questa sera, guardando fuori dalla finestra, con la pioggia che scendeva giù incazzata, la prima cosa che ho pensato è che io devo arrivare da qualche parte in qualche modo e che è davvero da un sacco di tempo che non sto lì a cantare un po' dietro a Robert mentre Jimmy fa il suo assolo.
Così ho chiuso gli occhi, cuffie attaccate alle orecchie e a modo mio, almeno per oggi, ho comprato la mia piccola scala per il paradiso.

